Home Risorse Caregiver Disfagia: suggerimenti e consigli pratici
Disfagia: suggerimenti e consigli pratici PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Martedì 01 Marzo 2011 17:14
Indice
Disfagia: suggerimenti e consigli pratici
Rischi di una scorretta somministrazione dell’alimentazione
Tutte le pagine
Share

Consigli pratici per chi assiste il malato disfagico durante il pasto

Salvo diverse indicazioni da parte del personale sanitario esperto nella gestione della disfagia si suggeriscono le seguenti modalità di somministrazione di alimenti e farmaci, nonché di assistenza al paziente disfagico durante il pasto:

1. Il paziente, prima di iniziare a mangiare, deve essere correttamente posizionato. La posizione migliore per alimentarsi è certamente quella seduta. Il paziente (eccettuato il caso di uno specifico posizionamento suggerito dal personale sanitario esperto nella gestione della disfagia) deve essere seduto dritto, con un comodo sostegno per gli avambracci e i piedi appoggiati a terra. Se tale posizione non può essere assunta, è necessario posizionare il paziente a letto, il tronco deve essere alzato il più possibile, anche utilizzando più di un cuscino da mettere come appoggio alla schiena.

2. L’ambiente ove viene consumato il pasto deve essere tranquillo, silenzioso e ben illuminato.

3. Il paziente deve mangiare lentamente,rispettando per ogni singolo boccone il volume consigliato e non introdurne un secondo se quello precedente non è stato completamente deglutito (attenzione ai residui di cibo che permangono in bocca). Il pasto non può, però, durare in media più di 45 minuti, altrimenti di conseguenza la stanchezza e la distraibilità del paziente aumenterebbero i rischi d’inalazione. Compito di chi assiste il paziente durante il pasto, sarà anche quello di controllare lo stato d’attenzione ed eventualmente decidere di sospendere il pasto ai primi segni di stanchezza.

4. Ogni tanto far eseguire colpi di tosse per controllare la presenza di cibo in faringe.

5. Elemento comune a tutte le posture è evitare che, durante la somministrazione dell’alimento, il paziente cambi posizione alzando, ad esempio, la testa verso l’alto. Per evitare che ciò accada è importante, oltre ad opportuni input verbali, una giusta modalità nell’imboccare.

6. Il paziente non deve parlare durante il pasto, né guardare la televisione, né essere distratto in alcun modo.

7. I farmaci, se devono essere somministratiper os , vanno prima polverizzati e poi aggiunti ad una piccola quantità di frutta frullata al fine di creare un composto omogeneo e facilmente deglutibile.

8. Per almeno 15 minuti dopo il pasto il paziente deve rimanere seduto e successivamente è indispensabile provvedere all’igiene orale, per prevenire tra l’altro l’aspirazione di particelle di cibo che possono rimanere in bocca. Non potendo utilizzare, specialmente all’inizio del trattamento riabilitativo della deglutizione, dentifrici e colluttori in quanto il paziente potrebbe ingerirli o, peggio ancora, inalarli, può essere utilizzata in sostituzione una garza sterile o uno spazzolino per bambini a setole morbide, imbevuti con piccole quantità di bicarbonato di sodio.

9. Non utilizzare MAI liquidi per mandare giù il cibo se il paziente non ha dimostrato un’adeguata protezione delle vie respiratorie.

10. La somministrazione dei liquidi, quando è consentita, deve avvenire anche con l’ausilio del cucchiaio (per dosarne meglio la quantità), ma deve necessariamente essere preceduta dalla rimozione di eventuali residui alimentari dalla bocca.