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Le difficoltà della deglutizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 07 Settembre 2011 08:13
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Le difficoltà di deglutire e mangiare, conosciute con il termine "disfagia", sono molto comuni in malati di PSP e Parkinson. Molti malati hanno la disfagia perché c'è una riduzione del controllo della bocca e dei muscoli della gola, soprattutto negli stadi avanzati.


Cibarsi diventa un procedimento molto lungo, difficile e necessita molti sforzi.
Diventa sempre più complicato pulire la bocca dalla saliva, e anche deglutire è difficile perché i muscoli sono deboli o rigidi. Un indebolimento delle labbra, lingua e dei muscoli mandibolari porta a difficoltà nel masticare . Anche chiudere le labbra a volte sembra un'impresa e la conseguenza è la fuoriuscita dello stesso cibo e dei liquidi mentre si mangia.
La saliva dovrebbe venir ingoiata automaticamente, ma la malattia può ostacolarne il meccanismo. Normalmente produciamo un litro di saliva ogni giorno, ma se non si riesce a deglutire si comincia a sbrodolare o a sbavare.

Ecco dei suggerimenti :

  • bere frequentemente così la saliva è "lavata" dai liquidi
  • ingoiare la saliva spesso facendo uno sforzo consapevole, soprattutto prima di mangiare
  • tenere alzata la testa in modo che la saliva scivoli naturalmente in gola
  • Ridurre i latticini che aumentano la salivazione.

In contrasto, alcuni malati invece soffrono di secchezza delle fauci, e questo è causato dall'assunzione di farmaci anticolinergici. Bisogna allora bere molti sorsi di acqua, succhiare cubetti di ghiaccio o usare uno spray apposito. Caffeina, bibite, alcolici e tabacco devono essere evitati. Alcuni malati trovano che i farmaci causino loro un'alterazione del gusto. I cibi hanno spesso un gusto metallico e si riduce la salivazione. Questo non solo peggiora il problema della secchezza e della deglutizione, ma anche gli enzimi della saliva non sono più presenti.
Un altro problema è la lingua che diventa come un grappolo, e fa sputare il cibo. La mancanza di coordinamento inoltre riduce l'abilità di muovere il cibo in bocca mentre si mangia, e masticare diventa difficile e lungo. Può rimanere del cibo in bocca e il rischio di soffocare o di infezioni è alto. Anche i muscoli che portano il cibo nello stomaco possono essere compromessi dalla malattia, e possono  rallentare il normale processo anche se non si mangia molto ci si può sentire quindi sazi.
Se mangiare diventa difficile e stancante e il cibo non è più buono al gusto, e ci si sente subito sazi, si può perdere in fretta peso. E' quindi importante mantenere un certo quantitativo di cibo ingerito e controllare il peso molto frequentemente.
Infine la disfagia può creare imbarazzo.
Mangiare diventa un'azione da fare in solitaria per la paura di ingozzarsi o sputare, un problema sulla qualità della vita sociale. E' importante che la famiglia e gli amici capiscano che fa parte della malattia e quindi diano un supporto e magari un aiuto continuando a stare vicini a pranzo o a cena.
Il termine disfagia deriva dal greco dys, difficoltà e phagia magiare.

I pericoli della disfagia
E' molto importante che i problemi di deglutizione siano sempre monitorati così che mangiare sia più sicuro possibile. I principali rischi legati ai problemi di deglutizione sono:

  • asfissia - il cibo blocca l'aria e si smette di respirare
  • polmonite ab ingestis – cibo o bevande che entrano nei polmoni e causano infezione, l'aspirazione può essere silente , senza tosse .
  • disidratazione – pochi liquidi, porta a costipazione
  • malnutrizione– poco cibo aumentano le infezioni

Se notate problemi con l'assunzione di cibo o la deglutizione, rivolgetevi al medico immediatamente.

Segnali di pericolo sono:

  • esitare nel deglutire o incapacità di deglutire cibo che resta in gola o in bocca dopo pranzo
  • ingozzarsi spesso e tossire a pranzo
  • un bisogno continuo di deglutire per mandar giù il cibo
  • il cibo ingerito esce dal naso
  • vomito
  • voce strana o frequenza nello schiarirsi la voce
  • una voce gorgogliante con liquido in gola
  • problemi alla gola o al petto
  • reflusso
  • bisogno continuo a bere sorsi di acqua per ingoiare cibo
  • finire il pranzo dopo molto tempo
  • perdita di appetito
  • rifiuto del cibo
  • perdita di peso
  • infezioni ricorrenti

Quali sono i rimedi alla disfagia?
Prima di tutto dovete discutere i problemi di deglutizione e alimentazione con il vostro medico e neurologo, e probabilmente vi consigleranno uno specialista della deglutizione e del linguaggio.
Potranno darvi consigli su esercizi per rafforzare i muscoli che servono per mangiare e aiutare a ridurre il rischio di asfissia dando consigli su un corretto apporto di cibo e liquidi, consigliando quali cibi e quale consistenza devono avere.
Ci sono inoltre tecniche che aiutano a mangiare.
Un dietologo potrà  aiutarvi a scegliere i migliori tipi di cibo per il vostro problema, e quelli che vi manterranno ad un peso giusto.

Se dopo queste visite e dopo aver cambiato dieta i problemi persistono, dovete fare esami accurati come ad esempio:
videofluoroscopia– gli stadi della deglutizione possono essere studiati mangiando cibo con liquido di contrasto che è ripreso ai raggi x. Si possono vedere i punti dove la deglutizione ha problemi.
fibra ottica valutazione endoscopica della deglutizione- un piccolo tubicino flessibile con una luce passa nel retro della gola attraverso il naso e studia il cibo e i liquidi che passano attraverso la gola. Stabilisce anche se funzionano le corde vocali, se le vie aeree sono protette e se la deglutizione è efficiente. Possono essere effettuati ulteriori esami da un otorinolaringoiatra o un gastroenterologo.
Laringoscopia – un piccolo tubo flessibile con una luce alla fine che passa nella gola e osserva gola laringe e lingua.


In certe situazioni non si riesce più a deglutire e mangiare, ci sono quindi metodi alternativi per alimentarsi:
sondino nasogastrico - un tubicino è inserito attraverso il naso nello stomaco e cibo liquido è fatto passare attraverso. E' una soluzione a breve termine.
gastrostomia -un tubicino inserito direttamente nello stomaco consente di alimentarsi con cibo liquido. Il metodo più comune è la PEG gastrostomia endoscopica percutanea e si può usare per lungo termine. Con la Peg l'ansia di non riuscire a deglutire si risolve, il rischio di infezioni si riduce, si apportano un numero adeguato di calorie e si migliora la condizione fisica.
Si può inoltre continuare a fare il bagno o nuotare (se possibile) si devono fare piccole medicazioni settimanali.

Aiuto al paziente con disfagia
E' importante continuare a mangiare normalmente fino a quando è sicuro farlo. Aiuterà a mantenere i muscoli attivi e naturalmente una dieta salutare assicurerà buona salute. Solo quando mangiare e deglutire diventerà un grosso problema dovrete adottare una dieta apposita, per esempio cibi fatti come una purea.
Ci sono molti modi per facilitare la masticazione e deglutizione, e minimizzare i rischi di aspirare il cibo nei polmoni. Dovete però in base ai vostri problemi individuare una dieta.
Ecco comunque dei consigli:
- Cibi leggeri e umidi sono facili da mangiare, es. budini gelatine, purea di frutta, yogurt, gelato, omelette, carne ben cotta unita a salse, zuppe, pasta corta, banana, purea di vegetali.
- Evitate cibi quali toast crakers.
- Mangiate pane integrale e non bianco, patate schiacciate evitate minestrone e preferite creme dense a zuppe acquose.
- il cibo con un buon profumo e buon sapore è più facile da mangiare perché stimola la produzione di saliva.
- Bevande dense come milk shakes sono più facili da bere, potete aggiungere addensante.
- Rilassatevi mentre mangiate, perché la gola rilassata aiuta la masticazione e non riempite la bocca di cibo.
- Fate respiri profondi tra un boccone e l'altro.
- Cercare di fare dei piatti ben presentati, se sembreranno appetitosi correte mangiare. Rilassate i muscoli della gola sbadigliando prima e durante il pranzo e fino a 30 minuti dopo aver finito.
- Una buona postura è importante: cercate di abbassare il mento nel petto per facilitare la masticazione. - Alcune persone si curvano all'infuori mentre masticano , non reclinate la testa all'indietro mentre mangiate
- Spegnete la tv e concentratevi sul cibo non parlate col cibo in bocca
- Fate regolari sorsi di acqua solo se la bocca è vuota
- Ingoiate di nuovo se sentite che il cibo non è sceso
- Assicuratevi se avete protesi che siano ben salde e fisse
- Lavate i denti almeno tre vv al giorno e controllate se è rimasto cibo residuo
- Coinvolgete la famiglia che siano al corrente dei vostri problemi.

Evitate questi cibi:
- cibi secchi, friabili, duri da ingoiare.dry, crumbly or hard foods which consistenze miste come solido e liquido assieme, come alcune zuppe
 - cibo che si attacca al palato o danza in bocca come pomodori con la buccia, biscotti, corn flakes e uova sode.
- cibi appiccicosi come pane bianco e patate schiacciate
- noci semi frutta con fibre e vegetali

Una dieta semi solida aiuterà a deglutire meglio. In difficoltà estreme aiuterà una dieta di cibo a purea, ma consultate un dietologo. La cura e igiene dei denti è fondamentale anche se si usa la PEG o altri metodi. Lavate i denti almeno tre volte al giorno e anche la bocca e la lingua vanno disinfettate e tenute pulite, si rischiano serie infezioni. Ci sono in commercio dei lava lingua o usate garze sterili monouso.
Sapete che quando si ingoia si smette di respirare, appena il cibo è passato dalla gola, la trachea si riapre e riprende il respiro!

fonte: http://www.rewritetomorrow.eu.com/pdsymptoms/eating-swallowing/how-might-parkinsons-affect-swallowing-and-eating/

 

Traduzione a cura di Roberta Zin

 



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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 13:52