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L'importanza dell'igiene orale PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Giovedì 09 Giugno 2011 14:11
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La prevalenza di condizioni patologiche del cavo orale si riscontra soprattutto negli anziani affetti da demenza con problemi di nutrizione e deglutizione, essendo non autosufficienti nel eseguire un’adeguata igiene.

La scarsa salute orale condiziona il benessere dell'individuo e può influenzare la capacità di alimentarsi e introdurre liquidi.

Questo stato di sofferenza può ripercuotersi sulla stima di se e causare difficoltà nelle relazioni sociali.

Le malattie e i problemi del cavo orale sono un rischio non solo per la salute della bocca ma anche perché i batteri possono colonizzare le basse vie respiratorie provocando infezioni polmonari.

Molti studi scientifici dimostrano, infatti, che un’igiene orale adeguata riduce la polmonite ab ingestis fra gli anziani residenti in casa di riposo, perché riduce la carica batterica nelle secrezioni orali che possono essere aspirate e quindi provocare infezioni a livello polmonare (Research uptate, 2002.)

Inoltre nei pazienti affetti dal morbo di Parkinson o da altre patologie neurologiche peggiora la disfagia ( Cochrane database of Sistematic Reviews 2005).

Per tutti questi motivi s’intuisce facilmente che la prevenzione e il trattamento è una parte fondamentale nell'assistenza ed è particolarmente rilevante nella popolazione a rischio.

Gli obiettivi dell'igiene orale dunque, sono quelli di mantenere integre e umide le mucose, prevenire le infezioni, rimuovere la placca, prevenire problemi di malnutrizione e mantenere la stima di sé.

Per valutare le condizioni del cavo orale è necessaria alla collaborazione nel paziente cosicché possa anche segnalare i propri disturbi.Se ci troviamo davanti a soggetti con demenza, sarà più difficile perché non potranno aiutarci.

Che cosa valutare, quando ci troviamo di fronte ad un soggetto ricoverato?

Oltre le condizioni del cavo orale è importante valutate: lo stato di coscienza, la deglutizione, la presenza di patologie sottostanti, presenza di denti o protesi.

Ricordiamo alcune considerazioni sull'anziano fragile. Molti di loro sono adentuli,o con denti molto fragili che si rompono facilmente, le gengive sono poco vascolarizzate . la presenza di patologie croniche come diabete e malattie cardiovascolari aumentano il rischio di parodontopatie. Le protesi possono non adattarsi bene (a causa magari di dimagrimenti ecc:) e allora causano dolore. Lo scarso apporto nutrizionale aggrava i problemi dentari (carie ecc...). Il decadimento fisico e i deficit motori impediscono una pulizia quotidiana sufficiente.

Ma quali presidi usare?

Il metodo meccanico serve per rimuovere residui di alimenti, secrezioni, placca... da denti e lingua.

Principalmente si usa lo spazzolino con setole morbide (attenzione ai soggetti con gengive fragili e in terapia con anticoagulanti.)

Si possono usare anche garze, bastoncini ma questi rimuovono solo i residui di cibo e non la placca.

Per la lingua si può usare uno spazzolino particolare detto pulisci lingua.

Si può completare con l'ausilio di metodi chimici come l'uso di colluttori. (alcuni controlli affermano che qualsiasi prodotto chimico in quanto ad efficacia alta, non supera il metodo meccanico).

Fra le soluzioni ricordiamo:

  • Soluzioni a base di clorexidina gluconato.
    I prodotti in base acquosa si prediligono in caso di stomatiti perché non irritano. Hanno un’azione antimicrobica e quindi inibiscono la proliferazione della placca batterica. Se usati per lungo periodo causano macchie sui denti e alterazione del gusto.
  • Soluzioni a base di sodio bicarbonato.
    Tamponano l'acidità e dissolvono il muco, sono abrasive per lo smalto. Aumentano il rischio d’infezioni fingine (molto pericolose nei soggetti immunodepressi.)
  • Soluzioni a base di acqua ossigenata
    Sono battericida e deodoranti ma se usate con regolarità alterano le mucose.
  • Altre soluzioni o collutori specifici antimicotici ecc... sono prescritti dal medico in questo caso si seguiranno le indicazioni date dall'infermiere.

Spesso i pazienti con problemi neurologici si rifiutano di aprire la bocca, mordono lo spazzolino, reagiscono in modo aggressivo e quindi non si riesce ad attuare un’igiene efficace.

E' bene allora usare alcune accortezze come provvedere all'igiene con regolarità, ogni giorno alla stessa ora in un ambiente tranquillo.

Fondamentale informare l'utente di quello che stiamo facendo e dare indicazioni semplici e chiare, aiutandoci con la comunicazione non verbale.

Mostrandoci tranquilli e rassicuranti.

Si possono usare varie tecniche in base al soggetto: iniziare noi e poi lasciare finire al soggetto aiutandolo, oppure sostituirsi totalmente se è necessario.

Per finire ecco le strategie suggerite per la prevenzione.

Controllare il cavo orale con regolarità

Lavare i denti e spazzolare le dentiere con regolarità e togliere le protesi durante al notte.

Usare dentifrici e colluttori al fluoro

Usare disinfettanti non alcolici a base di clorexidina gluconato in gel.

Sciacqui o spray per prevenire le carie dentali o le malattie gengivali;

Usare gomme da masticare o caramelle senza zucchero per stimolare la produzione di saliva

Tenere sotto controllo i soggetti che assumono farmaci che possono causare secchezza delle fauci (ES diuretici e antidepressivi.)

Diminuire l'apporto di zucchero.

 

Fonte: http://osstrentino.altervista.org/articoli-oss/45-oss-assistenza-di-base-/567-igiena-cavo-orale-ok.html

 




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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2011 14:13