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Il Manuale del Caregiver PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Martedì 17 Maggio 2011 08:12
Indice
Il Manuale del Caregiver
Avere cura di chi si prende cura
Igiene personale
Alimentazione
Gli aspetti medici dell'assistenza
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Poche persone sono preparate ad affrontare  le responsabilità ed i compiti dell'occuparsi di una persona anziana. Per aiutare a rendere il compito più semplice è importante avere un piano  nella vita che aiuti a determinare dove stiamo andando e come ci stiamo arrivando. Questa guida sarà come una mappa stradale che suggerisce percorsi facoltativi per i caregivers.

E' anche un promemoria enfatico per coloro che assistono altre persone: possono fare un lavoro migliore di assistenza se tempo e attenzione vengono dati anche alle proprie esigenze personali.

Non si riesce ad affermare con sufficiente forza: il caregiver è una parte  molto importante nell'equazione del "dare assistenza". Il successo di questa equazione e la continuità del suo successo, dipende veramente da quanto il caregiver si occupa di sè stesso/a.

In altre parole, se si ammala il caregiver, chi si prenderà cura dell'assistito? Prima di ritrovarsi in questa situazione, leggi questo manuale per favore. Questa guida esplora un numero di argomenti diversi che posssono rendere più semplice il ruolo del caregiver, e allo stesso tempo, aiutare la persona che riceve le cure.

Di seguito due liste, una per il caregiver l'altra per l'assistito. Sono incluse linee di guida generali per assicurare un livello ottimale di salute, sicurezza e comfort sia per te che per l'assostito

Checklist dell'Assistito

  • tutti le questioni legali e finanziare sono in ordine e a disposizione
  • Le visite mediche periodiche vengono prenotate annualmente o più spesso se necessario.
  • La casa è pulita sicura e piacevole
  • i fabbisogni nutrizionali, l'esercizio fisico, il sonno e le attività sociali sono massimizzate per quanto possibile.
  • L'igiene personale e l'aspetto sono curati quotidianamente
  • Vengono programmate pause settimanali o mensili
  • Il livello di cura è rivisto mensilmente per assicurarsi che l'assistito sia in grado di rimanere in casa

Checklist del caregiver

  • Esco o faccio esercizio almeno 1 volta a settimana
  • Riposo almeno 7/9 ore a notte
  • Parlo o faccio visita ad amici e parenti ogni settimana
  • Mi sottopongo a visite mediche e dentistiche annualmente
  • Prendo solo le medicine che mi sono state prescritte per mantenermi in salute
  • I miei documenti finanziari, incluse bollette, sono in ordine e a disposizione
  • Verifico se ho bisogno di nuover risorse ogni settimana
  • Faccio regolarmente 3 pasti bilanciati al giorno

Problemi comuni dell'assistenza


Lista dei bisogni
Il primo passo per organizzare un piano di cura è fare una lista delle esigenze.

  1. Quali sono i suoi bisogni?
  2. Che tipo di cure sono necessarie per permettere all'assistito di avere una vita sociale?
  3. Chi si occupa di assisterlo? Quando? Come?
  4. L'assistito può rimanere a casa sua, vivere con i figli o altri parenti o è il caso di trasferirsi in altri posti dove può ricevere cure adeguate (appartamenti, pensione, assistenza residenziale, cure intermedie, struttura d'assistenza specializzata o altro)?
  5. Come sistemare la casa per aiutare la persona a viverla o ad essere più indipendente?
  6. Se sono necessari servizi esterni, l'assistito ha le risorse necessarie per pagarli? come si possono ottenere?
  7. Come può essere data attenzione all'assistito, senza negare attenzione agli altri (coniuge o figli)?
  8. In quanto caregiver, ti senti stanco o frustrato dal prenderti cura dell'assistito?


Rispondendo a queste domande stai sviluppando un importante "elenco dei bisogni" e portando in prospettiva le esigenze del caregiver Le domande non hanno risposte facili e la soluzione può variare in ogni situazione. La cura di una persona malata può causare stess che influisce sulle capacità del caregiver di continuare a dare il livello necessario di assistenza.Lo stress sperimentato può essere fisico, finanziario, occupazionale e/o emozionale.

Stress fisico: Assistere una persona malata può causare stress fisico. Le faccende domestiche e le attività quotidiane come la pulizia,  fare la spesa e la preparazione dei pasti richiedono energia e può essere faticoso, soprattutto se si aggiunge alle responsabilità già esistenti in casa propria. Anche l'attenzione richiesta per la supervisione delle medicine e il mantenimento dell'igiene può essere stressante, soprattutto in situazioni con problemi di comportamento (agitazione, rabbia...) incontinenza, colostomia o assistenza per il bagno. Il sollevamento e il trasferimento di persone con mobilità ridotta non solo è faticoso, ma può anche causare lesioni al caregiver o la persona malata.. In alcuni casi c'è la responsabilità aggiuntiva di manutenzione di attrezzature quali sedie a rotelle o letti d'ospedale. .

Stress finanziario: L'assistenza ad una persona malata ha molte dimensioni finanziarie. Per quei servizi che non possono essere forniti dai membri della famiglia (medici, farmaceutici, terapeutici ..) le decisioni dovranno essere prese valutando dove il servizio sarà assicurato e come può essere pagato. Quando i soldi sono limitati, su molte famiglie gravano i costi dell'assistenza provocando oneri finanziari per tutti i membri della famiglia.

Stress Occupazionale: Devono essere scelti gli adattamenti giusti per la casa. Se l'assistito sceglie di rimanere nella sua casa, possono essere istallate modifiche come rampe e ringhiere.

Se la persona non può rimanere  nella sua casa, devono essere cercate soluzioni alternative come vivere con un amico o parente o in un alloggiamento specializzato (hotel pensione, appartamenti anziani, case di cura, strutture intermedie di assistenza).Se il desiderio dell'assistito è quello di rimanere in casa, saranno necessarie alcune modifiche importanti nelle modalità di vita e modelli di vita quotidiana.
Stress sociale: Assistere una persona 24 ore al giorno può causare stress sociale isolando sè stessi dagli amici, famiglia e vita sociale.Il caregiver può ritrovarsi a sentirsi troppo stanco e incapace di avere una "serata fuori" anche una volta a settimana o una volta al mese. Il risultato è un accumularsi di rabbia e risentimento verso la persona di cui ci si prende cura considerandola la causa di tutto

Stress emotivo: Tutti questi fattori causano spesso un enorme stress emotivo. Ad aggravare queste fonti di stress sono le difficoltà nel gestire il proprio tempo, giocolando con le necessità e sentendo la pressione della dipendenza crescente. Per i familiari che forniscono assistenza,le varie forme di stress possono provocare sentimenti di indifferenza.

Rabbia, rancore ed amarezza che la costante responsabilità, la privazione e l'isolamento possono provocare. Questo è il momento in cui riemergono molti conflitti non risolti nei rapporti genitore-figlio intensificandosi e causando ansia e frustrazione. Ci potrebbe essere anche il desiderio inespresso, a volte, di essere sollevato dal fardello internando l'assistito o addirittura desiderandone la morte. Questo desiderio è spesso accompagnato da sensi di colpa.

Tutto ciò può essere sentito,poi negato perché sembra inaccettabile. La persona che assiste ha bisogno di essere rassicurata che nei fatti, questi sentimenti sono comuni anche se possono non venire espressi. Ci sono risorse che posssono aiutare il caregiver. Il resto di questo libro esamina le risorse, come l'adesione a un gruppo di sostegno caregiver, utilizzo di risorse comunitarie e, soprattutto, prendersi cura di te stesso il caregiver


Tipo di aiuti disponibili
Prima di tutto fai un inventario dettagliato di tutte le risorse disponibili, che possano essere supportate dai i membri della famiglia e dagli amici, inclusa la gestione dell'assistito. Le risorse includono il tempo disponibile, le capacità,lo spazio, le attrezzature, i pundi di forza della persona che ha bisogno di assistenza e i soldi necessari. Parlatene con tutti i membri della famiglia (o almeno con quelli simpatici) e decidete insieme un piano funzionale di aiuto. so tratta do definire e concordare quali saranno i compiti da svolgere, chi li svolgerà, in quali giorni e così via. Ad esempio zia Marta può cucinare, zio Pietro può falciare il prato e Maria può stare con mamma 2 volte al giorno

Scambi di assistenza: Alcune situazioni possono permettere uno scambio di asssistenza. Un amico che ha responsabilità di assisenza simili, può prendersi cura di entrambe gli assistiti una volta a settimana in cambio della tua disponibilità a prendersi cura del suo assistito in un altro giorno. Un'altra situazione di scambio può includere ospitare uno studente universitario che aiuta nell'assistenza in cambio di vitto e alloggio gratis.

Quando si ha bisogno di una badante
Quando non è possibile trovare alcun aiuto fra amici e parenti, ci si può rivolgere ad un'agenzia o ai servizi sanitari previsti dallo stato.

Servizi di assistenza ASL

Sono esenti dal pagamento dei farmaci in fascia C i soggetti ai quali è stato riconosciuto il diritto all'esenzione per malattie rare, ai sensi del Decreto Ministeriale 18 maggio 2001 n. 279 e della Deliberazione di Giunta Regionale n. 38-15326 del 12 aprile 2005; per ottenere l'esenzione dare il codice RF0170 (PSP) e rivolgersi ai centri accreditati in Italia che rilasciano certificazione http://www.iss.it/cnmr/ccmr/ital/index.php?lang=1&tipo=5&anno=2010 .

Usufruire dell'Assistenza Domiciliare Integrata ADI
E' un servizio dell ASL a supporto dell'intervento del medico di famiglia come ad esempio: medicazione piaghe da decubito, sostituzione catetere, medicazione PEG, fisioterapia, aiuto nell'igiene e gestione pazienti allettati senza alcun costo dell'utente!
Il servizio viene attivato dal medico di medicina generale del paziente, quando ne esistono i presupposti, attraverso segnalazione al presidio distrettuale. Al cittadino viene rilasciato un voucher e contatterà poi direttamente l'organizzazione accreditata da lui scelta per l'avvio delle cure, il cui elenco è fornito dalla stessa ASL. Ne usufruisce chi ha perso completamente o in parte l'autonomia personale. E' il voucher socio sanitario una sorta di assegno mensile dato dalla ASL con cui si comprano servizi infermieristici fino a 7 giorni su 7 per tutto l'anno a seconda del bisogno. Per info rivolgersi ASL di appartenenza.

Ottenere un ausilio:
Vengono forniti dalla ASL di appartenenza letti ortopedici carrozzine materassi antidecubito, comode, sollevatori...pannoloni, traverse, cateteri, altri presidi per alimentazione PEG etc. senza nessun contributo dell'utente.
E' necessario avere il modello regionale compilato dal medico prescrittore della ASL e fotocopia verbale invalidità. Hanno diritto alle forniture i cittadini riconosciuti invalidi e i portatori di stomie.

http://www.inps.it/newportal/default.aspx?iMenu=2&NewsId=536

CENTRI DIURNI INTEGRATI
I CDI danno un aiuto concreto alle famiglie che per impegni lavorativi non riescono a garantire a domicilio una costate presenza. Curano la persona, danno pasti, monitorano parametri medico biologici, fanno riabilitazione e attività di animazione. E' prevista una retta a carico dell'utente. E' necessario avere 65 anni ad alto rischio di perdita dell'autonomia e presentare domanda ai singoli centri diurni integrati la cui lista è reperibile alla ASL di appartenenza. (retta da 9 euro a 28 al giorno a seconda dei centri).

RSA Residenza Sanitario Assistenziale
Assistono la persona (igiene personale, alzata messa a letto, pasti, aiuto a deambulare, vestizione etc, prestazioni mediche basi, fisioterapia, animazione. E' prevista una retta a carico dell'utente. Per accedere alla RSA bisogna avere piu' di 65 anni o se inferiore non essere autosufficienti con patologie degenerative. Presentare domanda di ricovero alle singole RSA (lista presoo ASL di appartenenza). (da 48 Euro fino a 120 al giorno)

 



Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Giugno 2011 08:27