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Le 6 R del dr Rabin per gestire i problemi comportamentali PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 27 Aprile 2011 11:02
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Restringi, Rivaluta , Riconsidera, Reindirizza, Rassicura, Riesamina

Nel loro libro rivoluzionario sull'assistenza ad un malato di Alzheimer - The 36-Hour Day -- Peter Rabins, M.D.e Nancy Mace parlano delle sei "R" per la gestione delle difficoltà comportamentali nelle persone affette da demenza

Le persone con demenza spesso mostrano comportamenti che sono frustranti, imbarazzanti, e talvolta anche pericolosi per il caregiver e altri. Questi possono includere scoppi d'ira, agitazione, aggressività, vagabondaggio, vocalizzi, accaparrarsi o nascondere le cose, e comportamenti sessuali inappropriati.

Per molti operatori sanitari, questi comportamenti difficili sono l'aspetto più impegnativo e faticoso del prendersi cura di una persona con la demenza.

Di seguito le 6 strategie di gestione del Dr. Rabin:

Strategia  1 - Restringi
In primo luogo, con calma, cerca di fermare o limitare il comportamento della persona, specialmente se il comportamento è potenzialmente pericoloso.


Strategia 2 - Rivaluta

Considera ciò che potrebbe aver provocato il comportamento. Potrebbe esserci un problema fisico (mal di denti, infezioni del tratto urinario, osteoartrosi) dietro l'agitazione o rabbia? È una persona particolare, o la sua reazione negativa può essere stata innescata dal livello di rumore nella stanza? Potrebbero contribuire al problema l'ora del giorno e la fatica ?


Strategia 3 - Riconsidera

Mettiti nei suoi panni. Prova a immaginare cosa si prova a non capire quello che ti succede o a non essere in grado di eseguire un compito semplice. Considera quanto possa essere frustrante o irritante l'attuale situazione o l'ambiente in cui vive la persona con demenza
 

Strategia 4 - Reindirizza

Prova a reindirizzare il comportamento ad uno più sicuro, attività meno distruttive. Per esempio, se la persona smonta costantemente oggetti in casa, prova a trovare semplici dispositivi inutilizzati, come un vecchio telefono o una bobina di pesca, che possano essere smontati e rimessi insieme più volte. Per chi accumula o nasconde le cose, metti via gli oggetti di valore e sostituiscili con una serie di articoli economici.

Le distrazioni spesso funzionano bene per limitare i bruschi comportamenti ripetitivi e l'irrequietezza. Ad esempio, prova a chiedere alla persona  di "aiutarti" in compiti semplici, come quello di mantenere cucchiai o presine mentre cucini


Strategia  5 - Rassicura 

Il danno cerebrale della persona e la conseguente confusione e frustrazione possono portare rabbia, ansia e addirittura paura in certe situazioni. Con calma, rassicura  la persona dicendole che va tutto bene e che continuerai a prenderti cura di lei.


Strategia 6 - Riesamina

Dopo un'esperienza sconvolgente con la persona amata, prenditi del tempo per rivedere come hai gestito il problema e cosa avresti potuto fare di diverso. Pensa a cosa potrebbe aver innescato il problema, a come avrebbe potuto essere evitato, e a ciò che potresti provare la prossima volta che si verifica una situazione analoga.

E' di aiuto anche creare un ambiente confortevole per il paziente. Ciò potrebbe includere musica rilassante in sottofondo, immagini, parole, o delle frecce (su muri o porte) per contribuire positivamente all'orientamento della persona in casa, oppure scegli un luogo sicuro all'aperto dove sedersi  o passeggiare nel cortile.


 
 John Hopkins Health Alert

 



Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Aprile 2011 18:15