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Gli stadi del dolore di una perdita PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Giovedì 21 Aprile 2011 08:57
Indice
Gli stadi del dolore di una perdita
Stadio 2. Rifiuto
Stadio 3. Rabbia
Stadio 4. Accettazione
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La morte di un genitore, un compagno o di un caro è davvero difficile da affrontare. Ciò che la maggior parte di noi non sa, finché accade, è che farà male per molto tempo. Secondo gli esperti , però, si attraversano degli stadi riconoscibili  che vanno dal lutto alla guarigione. Nel suo libro "on Death and Dying" la psichiatra Elisabeth Kubler- Ross ha reso famoso il concetto dei 5 stadi del dolore. Da allora alcuni esperti hanno continuato a lavorare con il modello Kubler-Ross, mentre altri hanno semplificato la teoria per include solo 3 o 4 stadi o espandere la lista a 10

Ma la maggior parte degli esperti concorda sul fatto che ognuno elabora una perdita sperimentando una serie di emozioni diverse, sebbene possiamo attraversare questi stadi in un ordine diverso o saltarne qualcuno. Qui c'è una guida sugli stadi del dolore e su come viverli trovando conforto e guarigione.

Stadio 1: Shock e negazione

Per le prime ore, giorni, anche settimane dopo la morte di un nostro caro, puoi sentirti come se semplicemente non riesci ad assorbire ciò che è accaduto. Può farti sentire come se ci fosse un muro di vetro fra te e i tuoi sentimenti. Sai di essere triste, ma non riesci a soffrire. L'intorpidimento, l'indifferenza ti protegge dal dissolverti ma puoi spaventarti anche -- "Perché non riesco a piangere?"

Perdere qualcuno con cui hai vissuto può causare intensi sentimenti di solitudine e vuoto e il dolore della mancanza nella vita quotidiana. Se hai trascorso i mesi o gli  anni passati come caregiver, è naturale sentirsi alla deriva.. dopo aver dato così tanto del tuo tempo e devozione al tuo caro, improvvisamente non ce n'è più bisogno


Come ti senti:
Intorpidito e distratto --- Non sta accadendo a me.

Alienazione dalle persone come se tutti gli altri continuano ad esistere nel mondo luminoso degli eventi di tutti i giorni, mentre tu sei in un tunnel oscuro.


Mancanza di motivazioni. Molti caregivers dicono di sentirsti dolorosamente persi come se il legame che li spronava ad andare avanti ogni giorno sia svanito definitivamente.

Cosa noti:
Vuoti di memoria, come se ti sentissi incapace di ricordare ciò che hai fatto ieri o non sai qual'è stata l'ultima volta che hai mangiato


Sentirsi disorganizzati e vuoti .Perderele chiavi o il cellulare, la macchina nel parcheggio o dimenticare di richiamare le persone che ti hanno telefonato
Sentirsi lontani dai  sentimenti reali, reagire in modi che non ti appartengono come attaccare un fratello o non provare alcuna emozione quando un amico ti racconta qualche notizia triste o allegra.


Cosa fare:
Concediti il permesso di sentirti come vuoi, hai appena vissuto un terremoto emozionale e le scosse secondarie dureranno per un po'. Va bene se non puoi piangere e va bene anche che piangi tutto il tempo o in momenti inappropriati.
Apriti un varco nel diniego. Riconosci l'insensibilità come un effetto. Ti preserva dal lasciarti andare. Ma se i sentimenti di distanza e irrealtà ti stanno angosciando, usa i membri della famiglia e gli amici più vicini come supporto. Previeni l'accumulo di emozioni  confrontandoti con gli altri.
"Come stai?" crea opportunità di dialogo sulla tua esperienza e racconta i ricordi del tuo caro



Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Aprile 2011 09:01