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Il caregiver impreparato PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 19 Settembre 2012 07:47
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Non avete fatto una scuola per medici? nemmeno io. Non avete fatto una scuola per infermieri? nemmeno io. Avete mai curato un malato grave o che sta per morire? io no. Vi sentite preparati? Non avevo idea di quando impreparato fossi per prendermi cura di mia mamma fino a quando le fu diagnosticata una diagnosi di cancro allo stadio terminale all'età di 54 anni. Ma non aveva nulla a che fare con le poche nozioni mediche che avevo. Essere impreparati è quello che capita a tutte le persone che curano una persone amata.

Voi e io siamo diversi dai professionisti medici e infermieristici. Non abbiamo diplomi in medicina alle spalle che ci permettano di curare con sicurezza. Le nostre cure non sono programmate. Non abbiamo orari di visita . Non iniziano quando entriamo in camera. Non possiamo proteggerci con l'obbiettività. E non finiscono nel momento in cui scuotiamo il capo dicendo, "curatevi".

le nostre cure sono 24 ore di amore. Non ci sono vacanze e fine settimana. Non c'è una sala di aspetto, o una hall. E' casa nostra. E' nei nostri pensieri quando siamo accanto al letto e anche quando siamo fuori per delle faccende domestiche . E non puoi proteggerti con la maschera dell'obbiettività. E' tua madre quella malata accanto a te, o tuo fratello, o tuo marito, o tuo nonno, o la tua amata. La guardi quando riposa e la paura di non essere insieme in futuro ti spaventa.

Impreparato? non ho vergogna ad ammetterlo rispetto a quando curavo mia madre. E' una medaglia d'onore. Essere impreparati significa che potete dare solo cure quando non potete promettere che andrà tutto bene o meglio.

Quando adesso mi chiedono se all'epoca avrei voluto essere più preparato nel curare mia mamma mentre moriva, con orgoglio rispondo di “No.” Essere preparati significa annullare VOI STESSI per ascoltare le competenze, nel momento in cui VOI servite di più al vostro caro.

fonte: unpreparedcaregiver.com
traduzione a cura di Roberta Zin



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