Home Risorse Caregiver 13 Segreti che rendono più facile accudire un malato grave
13 Segreti che rendono più facile accudire un malato grave PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Giovedì 19 Aprile 2012 09:03
Share

I Caregivers lottano ogni giorno. Appena si risolve un problema, eccone un altro in arrivo.

Quando un caregiver si prende cura di un famigliare, i ruoli si invertono. Ora il caregiver è l'adulto e deve trovare il modo migliore per gestire il parente anziano e malato, e capirne i bisogni.
Questi concetti possono aiutare a entrare nello spirito mentale corretto per curare una persona, e speriamo rendano la vita più facile.

  1. Ricordare la persona "dentro"
    Il vostro parente, compagno, è cambiato fisicamente o mentalmente da quello che era in passato. Per rispondere ai suoi bisogni devi conoscerlo – e probabilmente lo conosci meglio di chiunque altro. Può essere cambiato, ma è la stessa persona "all'interno". Ricordatelo sempre mentre te ne prendi cura.
  2. Tabù da affrontare
    Parlando di assistenza fisica flessibilità e onestà sono le chiavi principali. Argomenti una volta tabù -- come lavarsi e le funzioni corporee – sono un argomento essenziale da trattare. Il vostro assistito potrebbe avere problemi nel farsi il bagno, alzarsi dal water, sono problemi imbarazzanti ma che vanno affrontati. A volte è il caregiver stesso che deve iniziare la conversazione. Bisogna esser candidi creare empatia e essere onesti. Aiutare a sentirsi sereni nel comunicare a voi certi sentimenti, e poi avere il coraggio di dire ai propri assistiti come ci si sente. Una volta affrontato il problema scompare.
  3. Avere pazienza
    La pazienza è una virtù essenziale per il caregiver. Ci saranno momenti noiosi, frustranti . Bisogna estraniarsi dalla situazione per un attimo, prendere un bel respiro e riaffrontare la situazione una volta che ci si è calmati. E' molto importante mantenere la propria lucidità mentale. Stress e frustrazione possono incidere molto.
  4. Fidarsi
    Quando accudite completamente una persona, quest'ultima si deve completamente fidare di voi. E voi dovete fidarvi di voi stessi. Abbiate fede nella vostra capacità di caregiver. Nessuno è perfetto. Siete in un nuovo territorio non ci sono regole scritte, prendete decisioni basate sulla situazione e fidatevi del vostro ruolo. Può essere spaventoso, ma avete il coraggio di fare il meglio che potete. E molto importante, cercate aiuto quando ne avete bisogno!
  5. Documentatevi
    Imparate tutto quello che potete sulle condizione della persona accudita. Ci sono molte informazioni da apprendere. Prima di voi ci sono persone che hanno passato la stessa condizione. Cercate informazioni dai medici, da internet, da amici o altri caregivers. La conoscenza è potere. Vi guida e da fiducia. Inoltre, quando dimostrare di essere competenti a prendere determinate decisioni sulla cura, l'ammalato si rilasserà e sarà fiducioso nei vostri confronti.
  6. Fatelo di cuore
    Avete assunto il ruolo di caregiver perché non c'era altra scelta. Non guardate al vostro incarico come un obbligo. L'approccio deve essere fatto col cuore. Il vostro operato è importante, avete un impatto positivo sulla vita di un'altra persona. Fate qualcosa che volete fare...non dovete. E' sempre più semplice fare qualcosa che si desidera fare.
  7. Umiltà
    Anche se chi assistite è molto malato, avrà sempre un'opinione. Può sempre insegnarci qualcosa sulla vita e sull'amore. Siate disponibili a imparare e evitate arroganza che deriva dalla frustrazione. Non banalizzate o criticate le loro opinioni. Prendete tempo e considerate il loro punto di vista. Rispondete alla persona che erano prima di ammalarsi.
  8. Notate i segni non verbali
    Il linguaggio del corpo è una grossa parte dell'interazione e comunicazione umana. Se la persona che curate è scomoda o agitata, ma non riesce a dire cosa non va non assumete l'atteggiamento "bene, se non mi dici cosa non va non mi preoccuperò", perché potrete perdervi un problema al cuore o altre cure urgenti. Siate aperti a capire i loro bisogni.
  9. Siate disponibili...nei limiti
    Non significa correre ogni minuto, ma non ignorate un bisogno richiesto dal vostro paziente. Anche se dovete spiegare che la richiesta non è possibile, o almeno non subito, dite loro che l'avete recepita. Se pendano di esser stati ignorati, si arrabbieranno e avrete un ulteriore problema.
  10. Siate presenti
    avete sempre una lista di cose da fare. Ma non fate l'errore di cercare di fare tutto "attorno" al vostro ammalato. Prendete tempo per notare cosa dicono i suoi occhi, il tono della voce, e cosa dice. Prendetevi del tempo da passare assieme e cercate di divertirvi, se sentirà che lo fate perché lo desiderate, sarà più cooperativo e aperto a compromessi.
  11. Comunicate col tatto
    Presi da mille altre mansioni, a volte dimentichiamo le dimostrazioni d'affetto. Troppo spesso tocchiamo i nostri pazienti solo per alzarli o aiutarli a vestire o lavare. Tutti abbiamo bisogno di un abbraccio, stretta di mano o una pacca sul braccio. si sentiranno più comodi, meno impauriti e più importanti. Se capiscono che tenete a loro, forse....forse ci penseranno due volte prima di farvi un brutto rimprovero o lamento.
  12. Non giudicate
    Essere malati non è semplice da accettare. Si vuole restare indipendenti e controllare le proprie vite. Al loro posto, non sarebbe lo stesso? A volte le loro risposte o azioni sono basate sulla frustrazione o paura di non essere più capaci a badare a se stessi. Aver bisogno di alzarsi, fare il bagno, abbandonare la macchina, realizzano che la vita di un tempo è andata per sempre. Siate tolleranti, non giudicateli. Mettetevi nei loro panni.
  13. Cooperate
    Lavorate assieme, non contro. Essere un caregiver è un gruppo di lavoro tra voi e il malato. Rende tutto più semplice il cooperare. Medici infermieri e altri specialisti sono parte del gruppo di lavoro





tradotto liberamente da R.Zin testo di Marlo Sollitto Agingcare.com



Tags: caregiving  assistenza