Home Risorse Caregiver Le cose giuste e le cose sbagliate del caregiver
Le cose giuste e le cose sbagliate del caregiver PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Martedì 31 Gennaio 2012 09:44
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Tradotto liberamente dall'articolo di Agingcare.com By Cindy Laverty

Dovunque io vada ed incontri dei caregivers famigliari (membri stessi della famiglia e non badanti che si occupano del malato quali figli, mogli, mariti, compagni, fratelli) , e in loro c'è un filo comune:
la maggior parte ha paura a chiedere aiuto.

In un certo senso pensano che loro debbano miracolosamente sapere tutto quello che bisogna fare per curare la persona cara.
Perché dovresti saperlo? Non hai una laurea nell'assistenza e il tuo amato ti sottopone a delle sfide alle quali molte volte non sai rispondere. Ascoltando le sfide, frustrazioni , paure, dubbi, situazioni stressanti e sopra ogni cosa il sentirsi sopraffatti trovo che molti caregivers abbiano un disperato bisogno di qualcuno che dia loro il permesso di poter essere aiutati. E se si offre aiuto ecco che la faccia si distende.

I caregivers soffrono di un forte stress emotivo che tengono a bada ma che può rovinare le loro vite.
Ed è triste vedere persone che non chiedono aiuto anzi lo rifiutano e rifiutano di vedere uno specialista o uno psicologo. Devono prendere in mano la situazione e trovare metodi alternativi e zone confortevoli per raffrontarsi alla loro condizione di vita.
L'unico modo per assistere al meglio il proprio amato è delegare le responsabilità e chiedere aiuto.
E' semplice e cambia la vita.
Ecco alcune cose ok per un caregiver:

  • è normale aver paura
  • è normale essere arrabbiati, persi, tristi e anche depressi
  • è normale perdere la pazienza
  • è normale non voler sacrificare l'intera vita per qualcun altro . E non dovete farlo.
  • è normale commettere errori
  • è normale non sapere fare tutto
  • è normale non avere tutte le risposte
  • è ok se non avete una cura
  • è ok se non siete li tutto il tempo
  • è normale provare dei sentimenti estremi verso la persona curata
  • è normale aver paura
  • è ok se non fate tutto in un giorno
  • è ok aver colpa.
  • è normale sentirsi in trappola
  • è normale prendersi due i tre giorni per staccare
  • è normale sfogarsi con qualcuno


Tutte queste cose sono assolutamente normali. Il modo in cui un caregiver le controlla fa la differenza tra un caregiver capace e uno senza speranza.


Ecco alcune cose che no vanno bene

  • Non va bene avere la sensazione di dover fare tutto da soli.
  • non va bene sentirsi come un servo
  • non va bene ignorare i propri bisogni personali
  • non va bene ignorare amici e attività sociali
  • non va bene se chiedere aiuto vi paralizza
  • non va bene sentirsi senza speranza e senza aiuto per giorni
  • non va bene fermare le attività che una volta vi piacevano
  • non va bene aver paura di dire no o non ora.
  • non va bene che i vostri fratelli o sorelle o parenti non vi aiutino
  • non va bene sentirsi non apprezzati in famiglia
  • non va bene che abbiate perso l'orgoglio nell'aiutare un altro essere umano
  • non va bene sacrificare la vostra sicurezza finanziaria
  • non va bene fare tutto quello che vuole l'ammalato, specialmente se eccessivo
  • non va bene non dormire o mangiare poco
  • non va ben sentirsi sempre esausti se l'aiuto può esserci solo a chiederlo
  • non va bene sacrificare la propria salute per un altro essere umano
  • non va bene vivere la vostra vita perennemente in crisi

Se una di queste cose suona vera per voi, decidete subito l'aiuto di cui avete bisogno. Decidete di vivere meglio, che farete il passo necessario per ottenere le risposte alle sfide che dovete affrontare per vivere in un modo migliore.

 

Traduzione a cura di Roberta Zin



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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Novembre 2012 20:26