Home Risorse Caregiver Le 5 ragioni reali per cui ti senti stressato
Le 5 ragioni reali per cui ti senti stressato PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Venerdì 30 Settembre 2011 19:17
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Quando si è stressati, la causa sembra di solito evidente: precarietà del lavoro, l'ospedalizzazione un genitore anziano, non abbastanza denaro, una lotta, un allarme sanitario. Prova un secondo punto di vista. Il vero fattore di stress è meno probabile che sia la situazione bensì il modo in cui reagisci.

No, non sto dicendo che solo pensando diversamente farà migliorare un genitore malato o cancellare il tuo debito della carta di credito. Ma la  risposta mentale può creare o distruggere quanto bene si riesce a superare la tempesta. Questa è un'intuizione preziosa, visto che il sistema immunitario colpito dallo stress, peggiora e accelera i sintomi delle malattie .
Decifra il codice di ciò che veramente alimenta il tuo stress e sei sulla buona strada per domare l'ansia e la tensione - prima di cercare aiuto nell'alcol, cibo, medicine per la pressione arteriosa, una giornata sotto le coperte, o peggio.

Ecco i cinque fattori di stress primario - e rimedi pratici per domarli:

1. Mancanza di controllo

Tu pensi: "Mi sento bloccato". "Non ho alternative buone". "Nessuno chiede la mia opinione." "Non c'è niente che possa fare per questo."

Rimedio: Dai input ed esercita la tua influenza in piccola parte,  e valuta se le tue azioni sembrano fare o meno la differenza. Quando la nostra azione è orientata al cervello sentiamo che stiamo facendo progressi, ci sentiamo più sotto controllo. E' la sensazione di essere in grado di tentare ciò che è importante. Quindi chiediti:

Posso fare qualcosa per cambiare la situazione?
A volte accettiamo la realtà per abitudine, anche quando non è buona per noi.
Posso affermare di più me stesso ?
Prendi il coraggio a due mani e prova a dire: "Questo è quello che mi serve".
Posso  dire di no?
I caregivers innati  tendono ad essere aiutanti di gran cuore. Ma vanno oltre se stessi cercando di gestire  più di quello che possono e poi .. vengono  sopraffatti. Guardati allo specchio e prova a dirti: "Accidenti mi dispiace, ma non posso ...".
Mi sto muovendo verso una situazione migliore, anche se è dura adesso?
Considera il quadro generale. A volte è più facile sopportare una situazione difficile, se sai che è parte di un arco più grande del progresso.

2. Aspettative o standard troppo alti

Tu pensi: "" Nessuno può [riempi lo spazio vuoto qui] come faccio io. "" Sono l'unico che capisce "," dovrei essere in grado di gestire al meglio ".

Rimedio: Disegna - o ridisegnare - ciò che è accettabile per te. Per cominciare:

Cancella le parole ** sempre e mai dal tuo vocabolario .* E nel frattempo getta via anche i "dovrei", - e tutte le costruzioni bandiera rossa  che cercano di impostare un livello personale troppo alto.
Non cercare di raggruppare più commissioni in una in un intervallo di tempo limitato. Specialmente nelle ore di punta!
Rispetta i tuoi standard, non quelli di qualcun altro. Ognuno di noi ha un limite diverso. Forse il tuo coniuge riesca a mantenere una calma zen, mentre tu hai un fusibile più corto. Non confrontare.
Applaudi te stesso.
Scoraggiarsi ("Sono grasso", " sono troppo lento") fa di te il tuo peggior nemico. Una frase di incoraggiamento  è positiva ("Bella risposta!" "va tutto bene!"), anche se può sembrare sciocco, ti fa sentire meglio fisicamente.

3. Incertezza o paura

Tu pensi: "Non so cosa aspettarmi." "Come faremo?" "Che disastro mi aspetta oggi?" "E adesso?" "Sono terrorizzato per ciò che accadrà."

Rimedio: "La conoscenza è potere" non è solo un luogo comune, è davvero un buon consiglio. Vale a dire:

Raccogli tutti i dati che puoi.
Se si tratta di una malattia, cerca sul web  informazioni, fai liste di domande per i medici. Se la paura è finanziaria, cerca esperti da consultare. Prendi appunti.
Raccogli le esperienze di altri.
Non essere timido o imbarazzato di chiedere in giro agli amici e agli amici degli amici che hanno avuto un'esperienza simile. Cerca gruppi di sostegno. Non sei l'unico a cui è capitato.
Accetta che non è possibile sapere (o controllare) tutto.
Ho visto i caregivers strapparsi l'anima con l'ansia per la sorte di un parente malato. Vogliono risposte. Vogliono la salute ripristinata. Vogliono sfere di cristallo - e non esistono.
Spezza il tempo in pezzetti sopportabili. Vivi oggi. Poi domani.

4. Troppo poco rispetto di sé

Tu pensi: "Non ho tempo per me stesso." "Con tutto quello che ho sopportato, mi merito questo sacchetto di patatine / gelato." "Quando è che sarà il mio turno?" "Mi odio."

Rimedio: prova ad essere l'avvocato di te stesso e ama te stesso anche più di tutti quelli che hai intorno a te. Chiediti:

Sto facendo le cose che mi farranno sentire meglio per cinque minuti da adesso, ma mi sentirò molto peggio fra cinque ore? Sto parlando di un sacchetto di patatine qui. Mangiare irragionevolmente alimenta lo stress perché finiamo col sentirci apatici e in colpa. Di' a te stesso: "Merito di meglio" e fai qualcosa che servirà ad alimentare quel sentimento - esercizio fisico, un bicchiere di vino, una fragola immersa nella cioccolata  (solo cerca di evitare di mangiarne una dozzina).

Sono almeno classificato tra i primi tre posti della mia lista di priorità, quasi tutti i giorni?
Certo, è difficile farlo fra lavoro, cura dei genitori, bambini, matrimonio, ecc ... Ma se non sei tu ad includerti nella lista, non succederà mai.

Mi sento simpatico e meritevole?
Ognuno lo è! Ma se non riesci a  rispondere onestamente sì, è il momento di trovare un consulente che possa aiutarti a superare questo blocco.

5. Sentirsi isolati o non supportati

Tu pensi: "Nessuno mi capisce." "Nessuno chiede di me." "Sono troppo imbarazzato (o depresso o travolto) per socializzare."

Rimedio: Spingi oltre la ferita ed inizia.
Questo è un fattore di stress enorme per i caregivers. Quando la situazione è nuova o sconvolgente, una naturale inclinazione è quella del letargo. Per evitare questa trappola:

Esprimi te stesso.
Se ti senti come imbottigliato.. è quel tipo di pressione che è ad un passo dall'esplodere. Dillo a qualcuno, scrivi, prova persino a dirlo al tuo cane!

Trovati una rete di sostegno fresca. Forse i tuoi vecchi amici non possono aiutarti. Hai bisogno di chi ha a che fare esattamente con le tue stesse cose; cerca online  [ gruppi di supporto]

 

fonte: caring.com

 

Traduzione a cura di Tonia Carnasale



Tags: caregiver  assistenza  
Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 08:57