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Quanto bene capisci il tuo amato? PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Martedì 09 Agosto 2011 14:05
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"Dannatamente bene" è una risposta logica, data l'intensità del rapporto tra la maggior parte dei caregivers e i loro cari. Ma la nuova ricerca da Penn State e Benjamin Rose Institute on Aging dice il contrario.

Sembra che ci sia spesso una mancanza di comprensione di base tra i caregivers ed i loro ricevitori di cure che hanno demenza lieve o moderata - e questo malinteso può aggiungere tensione extra per la situazione assistenziale. (La maggior parte delle coppie studiate erano figli adulti e i loro genitori.)

Secondo i ricercatori, i caregivers tendono a sottovalutare l'importanza di valori fondamentali ai loro cari, come:

  • Autonomia (come l'essere in grado di fare le cose senza aiuto)
  • Controllo (come la possibilità di spendere i soldi come vogliono)
  • Famiglia (come la possibilità di partecipare a feste di famiglia)
  • Sicurezza (come ad esempio prendere decisioni in merito alle attività della vita quotidiana)

I ricercatori hanno scoperto che le persone affette da demenza potrebbero ancora esprimere ciò che vogliono. Ma i loro assistenti - che rapidamente diventano decisori surrogato per chi ha la demenza - spesso non percepiscono quali sono i valori  ancora ritenuti cari e fanno scelte che a volte vanno contro i desideri della persona. Così, per esempio, un caregiver potrebbe credere che al papà non interessino  le feste di famiglia ed è più tranquillo lontano da loro - ma per papà, nonostante la sua demenza, sono ancora momenti cari, ed essere escluso lo rende triste e sconvolto.

Immagina di invertire i ruoli: Ripensa a tutti i conflitti che hai avuto con i tuoi genitori in gioventù - ora immagina che stiano prendendo tutte le decisioni per te, anche se in realtà non vuoi. 

D'altra parte, quei caregivers che vedono il loro parente come ancora in grado di dirigere la sua vita quotidiana, sono anche più in sintonia con i valori della persona e le convinzioni, affermano i ricercatori.

Ovviamente è una linea sottile, perché le persone con demenza vogliono fare cose che semplicemente non possono (trasportare grandi quantità di denaro, guidare una macchina, fare una passeggiata in città da solo). Tanto più che la demenza progredisce, i caregivers devono bilanciare i desideri e i valori dei loro cari  con il buon senso e la sicurezza. Ed è questo ad essere così difficile.

Ma il nocciolo di questo studio ( agosto 2011) è l'intuizione di base che a volte non è "solo la demenza" o "solo la personalità scontrosa di mamma" che  impedisce la nostra capacità di mantenere un rapporto pacifico. A volte possiamo rendere la nostra vita quotidiana più facile  proprio chiedendoci: "Che cosa vuole la mamma?" "Che cosa vuole papà?" - E (certamente la parte più difficile) e poi trovare un modo ragionevole per soddisfarli.

di Paula Spencer caring.com

 

Traduzione a cura di Tonia Carnasale



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