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Tetano, come si blocca l'ingresso nelle cellule nervose PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 17 Dicembre 2014 12:02
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Questa  scoperta apre interessanti prospettive terapeutiche, non solo per il tetano ma anche per altre malattie che colpiscono il sistema nervoso, come le cosiddette malattie del motoneurone, caratterizzate da una degenerazione precoce dei neuroni coinvolti nel movimento, quali sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e neuropatie periferiche, cioè tutte le patologie che colpiscono in modo specifico i nervi periferici.

Il legame con specifiche proteine chiamate nidogeni e che rivestono i neuroni motori permette l'ingresso della neurotossina del tetano all'interno delle cellula nervose. Lo ha scoperto uno studio che ha dimostrato anche che inibendo questo legame è possibile prevenire le conseguenze più gravi dell'infezione da tetano, come la paralisi spastica
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“Il rivestimento nidogeno dei neuroni si comporta come una carta moschicida, attirando le neurotossine, che così si accumulano su di esso”, ha spiegato Kinga Bercsenyi, che ha partecipato allo studio. “Questo processo è particolarmente evidente nelle parti terminali dei neuroni motori, che sono circondanti da livelli elevati di nidogeni, che a loro volta fanno concentrare le neurotossine in questi siti. Questo spiega perché la neurotossina è così pericolosa anche in basse dosi”.

Gli autori hanno dimostrato anche che inibendo l'interazione tra neurotossina del tetano e nidogeni nelle giunzioni neuromuscolari, ovvero nel punto di contatto tra neuroni motori e cellule del muscolo, sia con specifiche proteine sia con il silenziamento del gene che codifica per i nidogeni, è possibile prevenire la paralisi spastica.

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