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Nell'intestino i primi segni del morbo di Parkinson PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 16 Gennaio 2013 12:42
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MILANO - La malattia di Parkinson, ma anche la demenza di Alzheimer, che siamo abituati a considerare conseguenza di alterazioni confinate al cervello, colpiscono invece anche il sistema nervoso enterico.


Una ricerca realizzata da Heiko Braak, dell'Università di Francoforte, ha infatti dimostrato che una delle alterazioni fondamentali della malattia di Parkinson, la formazione all'interno delle cellule cerebrali di piccole formazioni chiamate corpi di Lewy, è presente anche nelle cellule sparse del sistema nervoso enterico.
Una scoperta che apre la strada a diverse possibilità diagnostiche o terapeutiche.
Ad esempio, si potrebbero effettuare biopsie sulle cellule del secondo cervello per poter fare diagnosi senza toccare i preziose neuroni cerebrali, una via da utilizzare anche per valutare l'efficacia dei trattamenti.
E dal momento che tra le cellule nervose ci sono anche cellule staminali, si è pensato di prelevare queste cellule dai plessi nervosi intestinali per poterle poi trapiantare nel cervello di chi soffre di malattia di Parkinson. Il prelievo potrebbe essere fatto senza rischi e senza provocare danni, anche solo attraverso una semplice biopsia endoscopica

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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Gennaio 2013 09:35