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News dalla ricerca sul Davunetide per la PSP PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonia   
Mercoledì 31 Agosto 2011 13:44
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?2 agosto 2011 VANCOUVER, B.C. La società farmaceutica Allon Therapeutics ha fornito un aggiornamento sullo studio sperimentale del davunetide per gli ammalati di PSP.
Alla data del 30 giugno circa il 75% dei soggetti sono stati reclutati nella sperimentazione e il reclutamento sarà completato entro la fine del 2011. Questa è la fase 2 di 3 e valuta l'efficacia e la sicurezza del davunetide come medicina potenziale nella cura della PSP.
Gordon McCauley, Presidente Allon ha affermato che "rimangono speranzosi che questo studio fornirà i dati per chiedere l'approvazione nella cura della PSP. Finiremo il reclutamento alla fine del 2011 e forniremo i risultati dopo un anno circa".
Inoltre la compagnia ha recentemente annunciato che analizzando alcune risonanze magnetiche (MRI) di pazienti schizofrenici trattati per 12 settimane col davunetide si sono evitati danni a parti del cervello.
“i risultati ottenuti sui pazienti affetti da schizofrenia sono incoraggianti per evidenziare il potenziale del davunetide. Abbiamo visto gli effetti positivi sugli umani, ..."afferma McCauley

Fase 2/3 nella PSP

Allon ha reclutato circa il 75% dei 300 pazienti specificati nel protocollo designato per valutare l'efficacia e la sicurezza del davunetide nella PSP. Il reclutamento è iniziato alla fine del 2010 sotto lo sguardo di vari enti. Questo studio è condotto in USA, Canada, Inghilterra, Francia Germania e Australia.

I risultati delle immagini nei pazienti affetti da schizofrenia
La Allon afferma che i dati sono consistenti nel verificare gli effetti neuroprotettivi del farmaco e danno speranza alla strategia della fase 2 di 3. Queste analisi sono state fatte da un gruppo di scienziati guidati dal Dr Jeffrey Lieberman, Chairman del Department of Psychiatry alla Columbia University School e direttore Director del New York Psychiatric Institute come parte di una più ampia fase 2a che mette il davunetide come farmaco potenziale nel trattare disfunzioni cognitive nella schizofrenia (CIAS).
Nello studio fatto su 23 pazienti lo spessore della corteccia in specifiche regioni del cervello era diminuito in 8 pazienti trattati con il placebo, mentre è rimasto invariato negli altri 15 trattati con davunetide. Il dr. Lieberman afferma che la schizofrenia è una malattia progressiva neurodegenerativa e si crede che la riduzione corticale sia  responsabile di alcuni sintomi clinici.
“Nel nostro laboratorio abbiamo scoperto che la corteccia nei malati schizofrenici è più sottile rispetto alle persone sane.”
“questi dati risultati dal trattamento col davunetide sono interessanti e meritano uno studio più ampio. Rafforzano l'ipotesi che il davunetide possa prevenire l'atrofia del cervello preservando le funzioni dei microtuboli " continua il Dr. Lieberman .
Le analisi mostrano che i miglioramenti più importanti sono stati nella regioni corticali dorsolaterale prefrontale e temporale del cervello. Queste aree sono note per imbattersi nel CIAS.

Altri successi

Premio Gold Leaf Award da BIOTECanada, il 28 giugno 2011

Un brevetto dato da United States Patent and Trademark Office che copre dall'uso e distribuzione del davunetide, la proteina ADNP e derivati nelle malattie mentali .

Per info Rick Smith Allon Therapeutics Inc. – Investor Contact Director, Investor Relations (604) 742-2543 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.allontherapeutics.com

 

Traduzione a cura di Roberta Zin

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